Funari Gianfranco (Roma 1932) conduttore. Ha lavorato come rappresentante e croupier fino al 1967, quando è stato notato da Oreste Lionello che gli ha proposto di partecipare ai suoi spettacoli di cabaret.

Il grande debutto è avvenuto qualche mese dopo sul palcoscenico del Derby di Milano, dove si è esibito per sei anni come interprete di monologhi centrati sulla satira di costume. La sua prima apparizione come conduttore televisivo risale al 1980 dagli schermi di Telemontecarlo con il programma Torti in faccia, di cui era anche l'autore. L'anno successivo la stessa formula ha fatto la fortuna di Aboccaperta, trasmissione che nel 1984 Funari ha riproposto su Raidue con straordinario successo. La popolarità del conduttore romano è cresciuta ulteriormente con i successivi programmi della fascia meridiana: Mezzogiorno è su Raidue (1987-90) e Mezzogiorno italiano su Italia 1 (199 l). Allontanato dal gruppo Fininvest in seguito a una polemica con Berlusconi, ha escogitato una soluzione inedita pur di riapparire in video proponendo una trasmissione, Zonafranca, che andava in onda su 75 emittenti locali sparse in tutta Italia. Nella stagione 1993-94 è tornato a Retequattro per presentare Funari news, Punto di svolta e L'originale. Dopo una breve e sfortunata parentesi come direttore del quotidiano "L'Indipendente" e il fallimento delle trattative con l'azienda di stato e i grandi network privati, si è ritirato su Odeon TV per presentare il nuovo programma del mezzogiorno, L'edicola di Funari, e la striscia quotidiana Funari live nel tardo pomeriggio. Nel 1996 è tornato a Raidue come conduttore della contrastata trasmissione Napoli capitale (in onda la domenica pomeriggio), talk show politico che offriva ai candidati alle elezioni un'arena per sfogare frustrazioni e rancori. Con la chiusura - fra innumerevoli polemiche, specialmente con il direttore di Raidue La Porta - di Napoli Capitale, Funari ha iniziato suo malgrado un lungo periodo di lontananza dal piccolo schermo. In cinque anni il vulcanico anchorman ha preparato utopici programmi "clandestini" da mandare in onda dalle edicole della Penisola, si è candidato a sindaco di Milano (candidatura poi ritirata a causa, a suo dire, di "violentissime pressioni" subite), ha fatto il critico TV per "Il Borghese". L'assenza catodica è spezzata solo da brevi ospitate che conservano intatta la vis polemica: dopo un intervento al cuore, la sua salute è diventata il punto di partenza per un attacco alla sanità pubblica durante la trasmissione del sabato sera Per tutta la vita, condotta su Raiuno da Fabrizio Frizzi, che ha suscitato la risposta in diretta del ministro della Sanità Rosy Bindi. Il Tg1, durante un servizio, aggiunge degli applausi virtuali alle parole del ministro e il caso viene denunciato da Striscia la Notizia. In seguito è tornato per un breve periodo su Canale 5 durante Verissimo. Ma l'esilio è sembrato concluso solo nel 2000, quando è passato dal ruolo di ospite fisso a quello di conduttore della trasmissione meridiana di Canale 5 A tu per tu (in striscia dal lunedì al venerdì, ore 11.30): chiamato a ridare vitalità ad una trasmissione nata morta con la coppia Ruta-Clerici, ha provato a ritrovare i fasti di un tempo nella fascia oraria in cui in passato ha dato il meglio di se, quella delle casalinghe (il ritorno è irresistibilmente sottolineato dalle urla del conduttore: "dov'è la casalinga, quella di cui io parlavo, quella che mi faceva il sugo e i tagliolini? Dov'è sto mio pubblico?"). Ma il programma si è esaurito nel corso di una stagione, e Funari è stato di nuovo ricacciato verso emittenti minori con programmi come Allegro... ma non troppo su Antenna 3, ma soprattutto Stasera c'è Funari su Odeon Tv), accompagnato dalla sua banda storica: il giornalista Alberto Tagliati, il comico Pongo, la fidanzata Morena Zapparoli . Funari interpreta il suo ruolo come una missione, si vive come il fondatore di una nuova religione catodica. "Un bravo conduttore di talk show dev'essere una spugna. Io assorbo tutto e sono in grado di ributtare fuori il tutto nel momento ideale. Il concetto base del talk show è il seguente. Chiamare gente qualunque, dargli un tema, e farglielo svolgere indipendentemente dal linguaggio che questa gente usa". Funari è "corporale" come nessun altro. La sua sintassi espressiva non passa attraverso l'eloquio, ma attraverso la mimica corporea: soppesa gli argomenti, li accarezza, li schiaccia, li modella, li acciacca. Per questo ama le pause che diventano abile preparazione all'effetto dirompente delle sue dichiarazioni e adora smodatamente le televendite, dove attraverso il prodotto lo schermo può diventare palpabile, fisico. Ha capito della televisione una cosa fondamentale: che per essere eccezionali bisogna mascherarsi da normali, abbassarsi al gradino più basso, corteggiare senza pudore le casalinghe. Come ha scritto Furio Colombo, ci sono programmi che "mettono in moto fortissime correnti di opinione liberate dalla inespressività quotidiana e scaraventano sullo schermo sentimenti e temi che si ricompongono presso il pubblico in un disordine pauroso". Funari con il suo marcato accento romanesco, la venerazione per lo sponsor, la vistosa dentatura in primo piano, la volgarità elevata a linguaggio televisivo nobile e la politica semplificata è.. sempre riuscito a creare disordine.

Funari news programma di attualità (dal 18 ottobre 1993, da lunedì a sabato ore 18.05-19.00 e 19.30-20.30, Retequattro). Ideazione e conduzione: Gianfranco Funari. Regia: Ermanno Corbella O Dopo l'esperienza di Zonafranca, trasmessa da 75 piccole reti in tutta Italia, Funari torna su un' emittente nazionale per questa striscia di informazione quotidiana dedicata soprattutto alla politica. Ogni sera il popolare conduttore intervista due politici, discute i fatti d'attualità, si confronta con il pubblico e i giornalisti presenti in sala. La seconda parte del programma, dal titolo Punto di svolta, commenta in tempo reale i titoli e le notizie appena lanciati dai vari telegiornali. La staffetta-convivenza con Emilio Fede, direttore del Tg4 in onda dalle 19.00 alle 19.30, è difficile: alla prima puntata, Fede non si presenta in video. Funari vuole aprire una specie di ambulatorio delle notizie, per curare, così sostiene, l'informazione con robuste iniezioni di gorgonzola, shampoo e la "dispensa Funari", ovvero il kit di sopravvivenza approntato da una catena di grandi magazzini. Ma la terapia ambulatoriale non è convincente. La trasmissione è stata interrotta nel 1995.

Subisce un delicato intervento al cuore che mina la sua salute ma non la sua verve polemica e celebre rimane il suo attacco alla sanità pubblica gestita dal ministro Rosy Bindi durante la prima serata di Rai Uno durante la trasmissione di Fabrizio Frizzi Per tutta la vita.

Nel 2000, in Mediaset, è ospite fisso di Antonella Clerici e Maria Teresa Ruta in A tu per tu, tornato alla sua fascia oraria prediletta, quella delle "casalinghe", ma la trasmissione dura solo una stagione e Funari torna sui circuiti minori come quello di Odeon.

Negli anni del nuovo millennio, Funari è più volte intervenuto a dibattiti sulla storia della televisione, della quale è considerato una vera e propria leggenda vivente. Nel 2005 torna a far parlare di sé con il suo appello lanciato durante l'intervista-verità di Paolo Bonolis: «Ho cinque by pass, ragazzi, vi prego, non fumate. Non fumate!».
Funari torna in video nell'aprile 2007 in prima serata, il sabato sera su Rai Uno: la trasmissione, fortemente provocatoria e con riferimenti all'attualità, è Apocalypse Show, uno spettacolo ideato da Diego Cugia ed incentrato su un'ipotetica, prossima fine del mondo. I co-conduttori sono la showgirl spagnola Esther Ortega e Fabio De Luigi, imitatore e showman reso celebre dalla Gialappa's Band.